
Come scrivere prompt base e avanzati.
Corso AI, RAG e LLM Locali · Alessandro Caprai
Prompting moderno
Scrivere un buon prompt è il punto di partenza di ogni progetto basato sull'AI.
Prompt engineering
L'ingegneria dei prompt è il processo di creazione di input efficaci per guidare un modello linguistico verso risposte accurate. Siccome l'LLM funziona prevedendo il token successivo, un buon prompt deve essere chiaro, strutturato e mirato al compito.
Non è una scienza esatta: è sperimentazione. Si prova, si accorcia, si valuta lo stile e la struttura in relazione a quello che si vuole ottenere.
Bene al primo colpo
Se ogni volta serve correggere e rigenerare, si cade nella «paralisi da iterazione», e l'AI smette di far risparmiare tempo. Il confronto è impietoso.
Se il secondo tempo supera il primo, l'AI ha fallito. Un design curato toglie la frizione e rende l'uso della tecnologia conveniente davvero.
Esempio · ADV settore automotive
Chiediamo qualcosa all'AI con un prompt semplice, e guardiamo cosa ci restituisce.

Esempio · Le varianti del prompt
Più il prompt è specifico, più il risultato è vicino a quello che vuoi.

Tecniche di prompting
Un modello linguistico segue istruzioni ed è addestrato su enormi quantità di testo. Ma non è perfetto: più il prompt è chiaro, più gli è facile prevedere la parola giusta da scrivere dopo.
Ci sono tecniche precise che sfruttano il modo in cui il modello è stato addestrato. Usarle porta a risposte più pertinenti e accurate.
Tecniche di prompting
Prompting base
Prompt zero shot: chiedi senza dare nessun esempio.
Prompt one shot e few shot: chiedi mostrando uno o più esempi.
Prompting avanzato
Elementi di framework: una struttura a blocchi, come ruolo, contesto e task.
Tecniche di reasoning: guidi il modello a ragionare un passo alla volta.
Prompting chain: spezzi il lavoro in più prompt collegati fra loro.
In questo corso vediamo zero, one e few shot e gli elementi di framework.
Prompting base · Zero shot
Un prompt zero shot dà solo la descrizione del compito e un testo da cui partire. Può essere una domanda, l'inizio di una storia o delle istruzioni.
Zero shot vuol dire proprio «nessun esempio»: al modello non mostri niente di già fatto, si arrangia con la sola richiesta.
Prompting base · Zero shot
Chiediamo al modello di classificare una recensione come positiva, neutra o negativa.
Nel prompt non c'è nessun esempio di come si fa: solo il comando e il testo da valutare. Il modello capisce il compito dalla sola istruzione.
Classifica le recensioni comePOSITIVA, NEUTRA o NEGATIVA.Recensione: "The Walking Dead èuna serie che rivela dove staandando l'umanità se il caosprende il sopravvento. Vorreipiù serie così. Capolavoro!"Nessun esempio nel prompt: il modello si arrangia con la sola richiesta. Testo di esempio.
Prompting base · Zero shot
Vantaggi
Efficiente: prompt brevi e rapidi, con meno costo di calcolo.
Facile da scrivere e cambiare: ottimo per provare in fretta.
Svantaggi
Accuratezza variabile: meno efficace su compiti complessi o molto specifici.
Comprensione limitata: con richieste ambigue può fraintendere.
Poco adatto quando serve una risposta dalla forma precisa.
Prompting base · One shot e few shot
Fornire esempi aiuta il modello a capire cosa gli chiedi, soprattutto quando vuoi guidarlo verso una certa struttura di risposta.
Più esempi mostri, più cresce la probabilità che il modello segua lo schema che hai in testa.
One shot e few shot
Prendi testi o immagini che hanno già funzionato nelle tue strategie di marketing e insegna all'AI a riconoscerli.
Così il risultato sarà sempre più vicino a quello che ti aspetti.
Prompting base · Few shot
Stesso compito di prima, ma ora aggiungiamo un esempio di output: mostriamo come vogliamo la risposta.
Chiediamo una tabella con tre colonne. Vedendone la forma, il modello la imita e restituisce esattamente quella struttura.
Classifica la recensione comePOSITIVA, NEUTRA o NEGATIVA.Recensione: "The Walking Dead..."Esempio di output, una tabella:TvShow: nome dello showBodyReview: testo completoSentiment: positivo/neutro/negativoIl prompt mostra anche la forma della risposta: il modello la imita. Struttura di esempio.
One shot e few shot · Vantaggi
Proviamolo dal vivo
Apriamo Gemini e mettiamo le mani in pasta
Esercizio · Prompting base
Obiettivo: classificare il tono (positivo, neutro o negativo) di tre recensioni Google a vostra scelta.
Scrivete e provate i prompt in due modi: 3 zero shot e 3 few shot.
Poi confrontate: quale dei due dà le risposte più precise?
Classifica la recensione comePOSITIVA, NEUTRA o NEGATIVA.Recensione: "..."Esempio di output, una tabella:TvShow / BodyReview / Sentiment20 minuti di tempo. Strumento: Gemini, su gemini.google.com.
Prompting avanzato · I framework
Qui scrivere a braccio mostra i limiti: serve una struttura.
Prompting avanzato · I framework
Un prompt a framework è una richiesta scritta in modo metodico e modulare: una struttura di blocchi distinti, come il ruolo, il contesto, il task, il tono, i vincoli e gli esempi.
A differenza di un prompt vago, segue un modello preciso che guida il modello passo dopo passo, verso una risposta più coerente e controllabile.
Framework · Ruolo
Il role prompting assegna al modello un ruolo ben definito. Così le risposte diventano più mirate: il modello si adatta al contesto e alle aspettative legate a quel ruolo.
Puoi chiedergli di comportarsi come un consulente finanziario, un allenatore o un tecnico informatico, e poi fargli domande da quel ruolo.
Framework · Ruolo
Costruiamo il prompt un blocco alla volta. Il primo dice al modello chi deve essere.
Qui: un travel blogger che scrive racconti di viaggio immersivi ed emozionali.
#Ruolo: Agisci come un travelblogger esperto in racconti diviaggio immersivi ed emozionali.Esempio filo conduttore: un articolo di viaggio. Il prompt crescerà blocco dopo blocco.
Framework · Contesto
Il contextual prompting fornisce al modello i dettagli e le informazioni di sfondo rilevanti per il compito: dove siamo, per chi scriviamo, con quale scopo.
Con il contesto giusto il modello coglie le sfumature della richiesta e risponde in modo più pertinente.
Framework · Contesto
Aggiungiamo il contesto: per quale blog scriviamo, di che viaggio parliamo.
E soprattutto cosa cercano i lettori: ispirazione e sogno, non una guida turistica.
#Ruolo: travel blogger immersivo.#Contesto: sto scrivendo per ilmio blog un articolo su un viaggioin Lapponia a caccia dell'auroraboreale. I lettori cercanoispirazione, non una guida.Il ruolo resta, in cima. Si aggiunge il contesto.
Framework · Task
Il task prompting esplicita l'azione richiesta: riassumere un testo, classificare una recensione, generare una lista, tradurre una frase. A volte lo si chiama «obiettivo».
Definire con chiarezza il compito aiuta l'AI a capire subito lo scopo e a restituire risultati più utili e mirati.
Framework · Task
Ora il task: l'azione vera e propria che chiediamo al modello.
Scrivere l'articolo facendo rivivere al lettore ogni emozione del viaggio verso l'aurora.
#Ruolo: travel blogger immersivo.#Contesto: Lapponia, l'aurora boreale.#Task: scrivi l'articolo facendorivivere al lettore ogni emozionedel viaggio verso l'aurora.Ruolo, contesto e ora il compito da svolgere.
Framework · Strumenti
Il tool prompting guida il modello a usare uno strumento o un metodo preciso: una tecnica di scrittura persuasiva, uno schema logico per argomentare, un metodo strutturato già collaudato.
Indicare lo strumento aiuta il modello a organizzare la risposta e a restare coerente con lo stile o lo standard che vuoi.
Framework · Strumenti
Diamo lo strumento: il metodo con cui costruire il racconto.
Qui, lo schema narrativo del «Viaggio dell'Eroe», la struttura classica delle storie.
#Ruolo: travel blogger immersivo.#Contesto: Lapponia, l'aurora boreale.#Task: far rivivere ogni emozione.#Strumenti: struttura il raccontosecondo lo schema narrativo del"Viaggio dell'Eroe".Lo strumento dice con quale metodo lavorare.
Framework · Dettagli
Il details prompting indica al modello i dettagli operativi e di contenuto del compito: su cosa concentrarsi e quali elementi sviluppare nell'output.
Specificare i dettagli riduce l'ambiguità, evita le generalizzazioni e alza la qualità e l'utilità del risultato.
Framework · Dettagli
Entriamo nei dettagli: le tappe precise da attraversare nel racconto, una per una.
Sono le quattro fasi del viaggio dell'eroe, calate su questa storia.
#Ruolo: travel blogger immersivo.#Contesto: Lapponia, l'aurora boreale.#Task: far rivivere ogni emozione.#Strumenti: il "Viaggio dell'Eroe".#Dettagli: sviluppa queste tappe:- il richiamo: il sogno dell'aurora- le prove: freddo, buio, nuvole- la rivelazione: la prima aurora- il ritorno: cosa riporta con séI dettagli guidano il contenuto tappa per tappa.
Framework · Regole
Le regole sono istruzioni aggiuntive: obblighi operativi che il modello deve seguire mentre scrive. Non sono divieti, ma azioni e condizioni da rispettare sempre. A volte le si chiama «extra».
Servono a garantire aderenza a requisiti precisi: per esempio scrivere in un certo tempo verbale o con un certo taglio.
Framework · Regole
Fissiamo le regole: come dev'essere scritto il testo.
Prima persona al presente, un gancio iniziale, dettagli sensoriali in ogni tappa.
#Ruolo: travel blogger immersivo.#Contesto: Lapponia, l'aurora boreale.#Task: far rivivere ogni emozione.#Strumenti: il "Viaggio dell'Eroe".#Dettagli: le quattro tappe del viaggio.#Regole: scrivi in prima persona alpresente, con un gancio iniziale edettagli sensoriali in ogni tappa.Le regole dicono come deve essere scritto.
Framework · Limiti
I limiti indicano i vincoli da rispettare e le cose da evitare: confini che il modello non deve oltrepassare.
Possono essere di quantità (non oltre le 100 parole), di stile (niente tono ironico), di contenuto (non citare marchi) o di formato (niente elenchi puntati).
Framework · Limiti
Mettiamo i limiti: i confini che il racconto non deve superare.
Un tetto di parole, niente tono da brochure, nessun titolo che spezzi il testo.
#Ruolo: travel blogger immersivo.#Contesto: Lapponia, l'aurora boreale.#Task: far rivivere ogni emozione.#Strumenti: il "Viaggio dell'Eroe".#Dettagli: le quattro tappe del viaggio.#Regole: prima persona, al presente.#Limiti: max 800 parole, niente tonoda brochure, niente info pratiche,nessun titolo che separi le fasi.I limiti dicono cosa evitare.
Framework · Output atteso
Specificare l'output atteso significa indicare con precisione il tipo di risposta che vuoi: il formato, lo stile, la struttura, per esempio un elenco, una tabella o una sintesi.
Riduce l'ambiguità, aumenta la precisione e taglia le revisioni: il modello capisce subito cosa deve consegnare.
Framework · Output atteso
L'ultimo blocco: l'output atteso, la forma esatta della consegna.
Un titolo, l'articolo diviso per tappe con paragrafi brevi, tre hashtag per i social.
#Ruolo: travel blogger immersivo.#Contesto: Lapponia, l'aurora boreale.#Task: far rivivere ogni emozione.#Strumenti: il "Viaggio dell'Eroe".#Dettagli: le quattro tappe del viaggio.#Regole: prima persona, al presente.#Limiti: max 800 parole.#Output Atteso:- titolo evocativo e sottotitolo- articolo a tappe, paragrafi brevi- 3 hashtag per i socialIl prompt completo: otto blocchi che guidano il modello passo per passo.
Proviamolo dal vivo
Costruiamo il prompt a blocchi, come nell'esempio del viaggio
Esercizio · Prompting avanzato
Obiettivo: provare un framework in combinazioni diverse di elementi, e vedere come cambia il risultato.
Spunto: inventate una nuova ricetta che unisce due piatti famosi.
Provate le quattro combinazioni qui a fianco, aggiungendo un blocco alla volta.
30 minuti di tempo. Strumento: prompting.party.
Oltre il prompt · L'evoluzione
Ogni passo nasce per superare il limite di quello prima.
L'evoluzione · Prompt engineering
È il prompt engineering, quello visto finora: prepari a mano le istruzioni, dici al modello chi è e cosa deve fare. Più sei chiaro, meglio risponde.
Il limite: devi prevedere tutto da solo, e per i compiti difficili le istruzioni diventano lunghissime.
La seconda tappa
Non come chiedi, ma cosa gli metti davanti
Context engineering · Il salto
Il prompt è una parte del contesto, non tutto il contesto.
Context engineering · La memoria
È quanto testo il modello riesce a tenere a mente tutto insieme mentre lavora: l'istruzione, i documenti, quello che vi siete già detti.
Comoda, ma non è infinita: prima o poi si riempie.
Context engineering · Il limite
Quando la finestra di contesto si riempie troppo, il modello inizia a perdere il filo e a sbagliare di più. È il degrado del contesto.
Non è solo questione di spazio: oltre un certo punto, le risposte peggiorano.
Context engineering · Il rischio
Più contesto non vuol dire risultati migliori.
Context engineering · Cosa vede
Tutto questo va messo insieme bene, a ogni passo.
Context engineering · Il metodo
Le quattro mosse · Scrivere
Invece di tenere tutto nella finestra di contesto, il modello salva i progressi su un foglio esterno, per esempio un file, e li rilegge solo quando servono.
Così la memoria di lavoro resta libera, e il compito può essere lungo.
Le quattro mosse · Selezionare
A ogni passo si recupera solo il pezzo di informazione utile a quel turno, cercandolo per parole chiave e per significato. Conta la pertinenza, non la quantità.
Poca roba pertinente batte tanta roba a caso.
Le quattro mosse · Comprimere
Le cronologie lunghe si riassumono in poche righe, tenendo grezzi solo gli ultimi messaggi. Si toglie il rumore, si tiene il senso.
Un riassunto fatto bene ricorda cosa conta e butta il resto.
Le quattro mosse · Isolare
I compiti complessi si spezzano fra più aiutanti, ognuno con il suo contesto ristretto, che poi consegnano solo una sintesi a chi coordina.
Tenere separate le fonti evita che un errore contagi tutto il resto.
Ancora sul contesto
Mostrare le informazioni a strati, solo quando servono
Progressive disclosure · Il problema
Per rispondere a una domanda non tiri giù tutti i volumi: guardi prima l'indice. Molti sistemi invece mettevano nel contesto ogni documentazione, anche quella che non serviva.
Un contesto pieno di roba inutile è più lento, costa di più e dà risposte peggiori.
Progressive disclosure · Come funziona
A ogni strato scende più a fondo, ma solo dove serve.
Progressive disclosure · Un esempio
In testa a ogni scheda ci sono poche righe che dicono cosa contiene.
Il modello legge prima solo quelle, per capire quale scheda gli serve.
Leggere un'etichetta costa pochissimo: può passarne in rassegna tante senza intasarsi.
nome: Validazione formserve per: controllare i moduliargomenti: moduli, controlliPrima l'etichetta, poi la scheda intera, solo se serve.
Progressive disclosure · I vantaggi
Progressive disclosure · L'ordine
Ogni argomento sta in una cartella a sé, con un file d'ingresso che fa da mappa.
Gli approfondimenti stanno in file separati, aperti solo al bisogno.
moduli/ validazione/ scheda.md (la mappa) controlli.md errori.mdL'ordine dei file è ciò che rende possibile aprire solo il necessario.
Il seguito promesso
La tecnica accennata a inizio modulo, adesso per intero
Loop engineering · L'idea
Il loop engineering prende l'agente, le sue risorse e la cura del contesto, e li chiude in un ciclo: il modello va avanti da solo, un giro dopo l'altro, verso un obiettivo.
Non sei più tu a chiedere ogni singola modifica: se le chiede da solo.
Loop engineering · Il cambio di ruolo
Il tuo lavoro cambia: non scrivi più ogni istruzione, ma disegni il ciclo. Dici qual è l'obiettivo e a quali condizioni fermarsi.
Il resto, provare e riprovare, lo gestisce il ciclo.
Loop engineering · Il ciclo
Se l'obiettivo non è raggiunto, si itera: il ciclo riparte dall'innesco, da solo.
Loop engineering · Due modi
Nel primo conta il ritmo, nel secondo il risultato.
Loop engineering · La verifica
A ogni giro il ciclo deve valutare se il risultato va bene. Senza un modo per verificarlo, andrebbe avanti a vuoto, senza sapere quando fermarsi.
La verifica è il cuore del loop: gli dice se continuare o smettere.
La verifica · Cinque modi
Dal controllo più automatico a quello più umano.
Loop engineering · Dove serve
Loop engineering · In sintesi
Non stai più dietro al modello a ogni passo. Gli dai l'obiettivo e le condizioni per fermarsi, e lasci che il ciclo gestisca il lavoro.
È potente soprattutto dove il risultato si misura da solo, come nel codice e nei dati.
Fine del corso
Alessandro Caprai
© Alessandro Caprai 2026
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