Context Engineering per il Coding

Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, e la sua previsione: entro 6 mesi l'intelligenza artificiale scriverà il 90% del codice.
Modulo 07

Context Engineering
per il Coding

Come organizzare un progetto di sviluppo insieme all'AI.

Corso AI, RAG e LLM Locali · Alessandro Caprai

Context engineering · Le due ere

Come è cambiato il lavoro con l'AI

L'era del prompt
L'era del contesto
Cosa gli dai
Solo l'istruzione scritta
L'istruzione e tutto il contorno
Da dove arriva
La scrivi tu, a mano
Anche da ricerche, file e database
Il tuo lavoro
Trovare le parole giuste
Preparare quello che l'AI vede

Oggi conta meno come chiedi, e di più cosa gli metti davanti.

Context engineering · La memoria

La finestra di contesto è la memoria di lavoro dell'AI

È quanto testo l'AI riesce a tenere a mente tutto insieme mentre lavora: l'istruzione, i file del progetto, quello che vi siete già detti.

Sembra enorme, ma con il codice di un intero progetto si riempie in fretta.

Preparare la sessione · Il metodo

Quattro passi prima di scrivere codice

Il codice viene dopo: prima si prepara il terreno.

Preparare la sessione · Passo 1

Parti da un'idea chiara

Avere l'idea a fuoco è il primo passo di ogni progetto fatto con l'AI. Più la sai descrivere nel dettaglio, meno lasci decidere al caso.

Un'idea vaga produce un progetto vago.

Preparare la sessione · Passo 2

Una chiacchierata per mettere alla prova l'idea

Prima di scrivere qualsiasi cosa, esponi l'idea all'AI e discutila: serve a capire se tecnicamente sta in piedi e dove sono i punti deboli.

Meglio scoprire un problema parlandone che a metà del progetto.

Preparare la sessione · Passo 3

I file che danno il via al progetto

«Progressive disclosure» vuol dire dare le informazioni un poco alla volta. Prepari dei file che spiegano il progetto all'AI, così parte con il quadro giusto invece di tirare a indovinare.

Il formato preferito è il Markdown, cioè testo semplice con una formattazione leggera.

Progressive disclosure · La mappa

Un file d'ingresso che fa da mappa

Un file principale, di solito AGENTS.md, fa da mappa: dice all'AI di che progetto si tratta e dove andare a guardare.

Da lì rimanda a un file per ogni argomento: le tecnologie, la grafica, il database. Ognuno ne spiega uno solo.

il file d'ingresso e i suoi rimandi
AGENTS.md (la mappa)
docs/
stack.md (le tecnologie)
style.md (la grafica)
db.md (il database)

L'AI apre solo il file che le serve, quando le serve.

Preparare la sessione · Passo 4

L'orchestrazione

Quattro cose che dai all'AI insieme ai file.

Progressive disclosure · L'ordine

Le fasi, messe in ordine

Lo stesso lavoro, ordinato in tre modi che si sommano.

L'orchestrazione · Gli agenti

Un agente specializzato per ogni tipo di compito

Un agente è un aiutante AI con un compito preciso. A ogni tipo di lavoro ne assegni uno, con un nome tutto suo, così sai sempre chi sta facendo cosa.

Se due compiti chiedono le stesse capacità, riusi lo stesso agente invece di crearne un altro.

La fase di coding · Il coordinatore

Un agente coordina, gli altri scrivono il codice

Quando parte la scrittura del codice, un agente fa da capofila: di solito è la chat principale con cui parli. Distribuisce il lavoro agli altri e tiene aggiornata la documentazione.

Uno tiene il timone e la mappa, gli altri remano.

La fase di coding · Gli imprevisti

Le patch: gli aggiustamenti dell'ultimo momento

Strada facendo saltano fuori modifiche che all'inizio non avevi previsto. Le scrivi come «patch», cioè correzioni fatte dopo su qualcosa di già costruito, così la mappa del progetto resta aggiornata.

Il piano iniziale non è sacro: cambia con il progetto, ma sempre per iscritto.

Progressive disclosure · La cartella

Ogni cosa ha il suo posto

Tutto il progetto vive in file di testo ordinati per argomento: il piano di lavoro, gli agenti, le patch, le versioni via via rilasciate.

Così l'AI ritrova da sola quello che le serve, senza che tu debba rispiegarglielo ogni volta.

come è messa la cartella
AGENTS.md (la mappa)
docs/
milestones.md (piano e tappe)
coding-agents.md (chi fa cosa)
patch/ (gli imprevisti)
versions/ (i rilasci)

La stessa struttura fa anche da memoria del progetto.

Best practice · La modalità piano

Prima il piano, poi il codice

Con tutto in ordine, l'AI può leggere l'intera organizzazione e proporti un piano di lavoro prima di toccare il codice. Si chiama «modalità piano»: progetta i passi senza ancora eseguirli.

Tu leggi il piano, lo correggi, e solo allora parte il lavoro.

Best practice · Le tre fasi

Come procede il lavoro

Tre fasi che si ripetono a ogni pezzo di progetto.

Best practice · La memoria

Una memoria che non si svuota

Quando la finestra di contesto si riempie, l'AI «compatta»: riassume quello che è successo per fare spazio. Il rischio è che nel riassunto butti via cose importanti.

La struttura ordinata dei file fa da rete: sapere che una funzione esiste conta più di sapere come è stata sistemata.

L'impegno del modello · I livelli

Quanto far ragionare l'AI

Lo scegli tu, in base a quanto pesa la decisione.

L'impegno del modello · La mappa

Impegno per fase

Più la scelta è strategica, più impegno le dedichi.

Best practice · I consigli

Le accortezze

Piccole regole che tengono l'AI sui binari giusti.

© Alessandro Caprai 2026

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